LEGNO FOSSILE

Biossido di silicio

Cristallizzazione: sistema trigonale

Famiglia: fossili di materiale arboreo silicizzato
Colori: scura o marrone, con striature bianche rosse o rosa

Chakra: 1° - centro della radice

Anima: il legno fossile aiuta il processo di recupero delle proprie radici; genera un senso di appartenenza nei confronti del pianeta

Subconscio: rende stabili e saldamente radicati in se stessi

Sfera mentale: promuove il pragmatismo ed il senso della realtà

Sfera emotiva: dona tenacia, compostezza emotiva e resistenza dinanzi le avversità

Corpo: il legno fossile riduce l’invecchiamento fisico e l’arteriosclerosi; favorisce la digestione ed il metabolismo, rinforza i nervi
 

Le proprietà del legno fossile lo rendono una ottima pietra di radicamento e stabilizzatore delle proprie emozioni. Il legno fossile è particolarmente utile nel calmare i timori offrendo una sensazione di sicurezza e protezione. Il legno fossile ispira la pazienza e aiuta a capire come permettere alla vita di evolversi in perfezione. Lavorare a stretto contatto con il legno fossile e con le sue energie profondamente connesse alla natura e alla Madre Terra, può incoraggiare a vivere la vita come un essere spirituale in questo mondo materiale.

 

La pietra legno fossile è uno stabilizzatore della salute generale e delle difese del corpo. I guaritori australiani usano il legno fossile per gli arti atrofizzati e per alleviare la paralisi. Può aiutare allineare la spina dorsale e dare un maggiore controllo sulle funzioni corporee.

 

STORIA

Provate ad immaginare la terra oltre 200 milioni di anni fa. Durante l’era mesozoica il clima ed il terreno erano notevolmente diversi da quelli che conosciamo oggi. Il paesaggio lussureggiante era caratterizzato da una vegetazione molto varia, che comprendeva alberi enormi, conifere e palme, sotto la cui chioma ombrosa riposavano i dinosauri. Il clima umido e tropicale alimentava numerosi fiumi e corsi d’acqua.

Ogni volta che un albero cadeva, per un qualsiasi motivo, probabilmente finiva col marcire, bruciare o essere divorato. Ma in alcune circostanze, molto rare e speciali, un insieme di fattori particolari ed essenziali portava allo sviluppo di uno dei fenomeni naturali più interessanti e spettacolari. Il legno pietrificato si forma quando un albero caduto viene completamente sepolto in un ambiente del tutto privo di ossigeno che lo farebbe marcire. Si ritiene che il legno fosse stato coperto da uno spesso strato di cenere vulcanica, “una specie di valanga di sabbia caldissima”, contenente un’alta concentrazione di silice. Probabilmente questa cenere era stata trasportata da un corso d’acqua caldissima e conteneva numerosi minerali fra cui ferro e magnesio, in aggiunta al silice. È la presenza di questi minerali che provoca i magnifici colori del legno pietrificato, colori che vanno dal bianco al giallo pallido, rosso-arancio, azzurro brillante, marrone giallastro al nero più cupo.

 

A quel punto, l’albero sepolto era diventato in effetti una “forma”. La soluzione caldissima e umida di silicati insinuatasi nella struttura cellulare dell’albero/forma ne aveva riempito tutti gli interstizi e le cavità. Col passare del tempo la soluzione si era disidratata, lasciando una specie di gel di silice che disidratandosi ulteriormente si era trasformato in opale. Il legno si era in effetti mineralizzato e col passare di altro tempo ed una maggiore disidratazione si era indurito trasformandosi in un tipo di quarzo, possibilmente diaspro o agata.

 

Il legno era passato attraverso un processo di trasformazione totale, legandosi inseparabilmente alle molecole di silice e a quasi tutte le sue caratteristiche: colore, odore, peso, porosità e durezza avevano subito un cambiamento permanente. Infatti a questo stadio non è più legno: è diventato una pietra. In alcuni casi la forma della struttura cellulare si è conservata ed è possibile riconoscere gli anelli e la corteccia dell’albero di origine.

 

Tutti questi complicati e precisi processi geologici hanno dato origine a campioni splendidi, rari e molto apprezzati di legno pietrificato. 

 

Sono vari ed unici come le situazioni che li hanno creati. Tutti i fattori coinvolti nel processo quali: tipo di legno, condizioni ambientali, quantità di silice, temperatura iniziale, tasso di disidratazione, velocità di raffreddamento, tipo e quantità degli altri minerali, hanno un ruolo nelle differenze macroscopiche o sottili che si evidenziano nel risultato finale.


In un modo o nell’altro, quando il legno pietrificato viene lucidato per metterne in risalto i magnifici colori e motivi, accade qualcosa di magico. È impossibile passare la mano su uno di questi tesori del passato senza meravigliarsi della sua evoluzione e restare esterrefatti misurando il tempo trascorso. Toccare qualcosa che rappresenta i misteri della natura e la sua continua evoluzione nei millenni… toccare qualcosa che un tempo era viva e cresceva , che poteva essere un rifugio o un punto su cui gli animali si affilavano le unghie o una fonte di cibo per i dinosauri che avevano preceduto la comparsa dell’uomo, è un’esperienza straordinaria.


FONTE:

http://www.horizonwood.com

http://www.ilmegalite.it

http://www.alkaemia.it

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